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Come lavorare nel terzo settore: studi e possibilità

Commenti disabilitati su Come lavorare nel terzo settore: studi e possibilità Studiare a Sassari

Lavorare nel terzo settore può essere molto soddisfacente. Ma per farlo è necessario formarsi adeguatamente e avere la giusta motivazione. Prima di addentrarci nelle modalità e nelle scelte formative migliori per lavorare in questo ambito analizziamo nel dettaglio quali sono gli enti del terzo settore e cosa fanno. Avremo le idee più chiare per proporre soluzioni adatte al raggiungimento degli obiettivi.

Terzo settore: una definizione

Studiare per un lavoro nel terzo settore può essere un’ottima idea. Ma sai esattamente di cosa si tratta. In questo paragrafo ti illustriamo brevemente qual è la definizione corretta di terzo settore, ambito in cui rientrano soprattutto gli enti attivi nell’ambito del no profit. In Italia sono trecentomila le associazioni che rientrano all’interno dell’area del terzo settore: associazioni di volontariato e servizio civile, imprese sociali ed onlus.

Dentro questa cornice rientrano anche gli enti che hanno fini di tipo solidaristico o sociale, e assolutamente prive di scopo di lucro.

La legge delega 106/2016 indicava una precisa definizione del terzo settore, che riportiamo in quanto utile a comprendere meglio la materia:

Per Terzo settore si intende il complesso degli enti privati costituiti per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale e che, in attuazione del principio di sussidiarietà e in coerenza con irispettivi statuti o atti costitutivi, promuovono e realizzano attività di interesse generale mediante forme di azione volontaria e gratuita o di mutualità o di produzione e scambio di beni e servizi.”

Il terzo settore rappresenta un’altra classe rispetto a quella della pubblica amministrazione, chiamata appunto primo settore e a quella delle imprese che prende il nome di secondo settore. Dentro il terzo settore rientra tutto quello che viene considerato no profit. Gli enti del terzo settore non perseguono scopi di lucro, a differenza del secondo settore, ad esempio.

Enti del terzo settore: quali sono?

Abbiamo dato una definizione esaustiva, ma per addentrarci ancora meglio nella materia è utile capire quali sono gli enti e le realtà che operano in questo campo. Ne segnaliamo un elenco generale:

  • Associazioni e organizzazioni di volontariato
  • Associazioni di promozione sociale
  • Enti filantropici
  • Imprese sociali

All’interno di questo ultimo punto rientrano molteplici realtà: cooperative sociali, società di muto soccorso, enti di carattere privato con finalità civiche e di utilità sociale. Per capire quali sono gli enti del terzo settore è bene ricordare anche quelli che non lo sono e non ne possono fare parte, tra cui rientrano:

  • Le amministrazioni pubbliche
  • Le associazioni politiche
  • I sindacati
  • Le associazioni professionali e di rappresentanza di categorie
  • Le associazioni di datori di lavoro

Per gli enti di tipo religioso occorre una precisazione. Possono essere ammessi all’interno della definizione di terzo settore solo se perseguono interessi collettivi e solo dopo l’adozione e approvazione di un regolamento coerente con la legge che governa la materia del terzo settore.

Lavorare nelle Onlus (anche se non si chiamano più così)

come lavorare nelle onlusIl lavoro nel terzo settore prima veniva associato al lavoro nelle ONLUS, come venivano chiamate le Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale. È opportuno soffermarsi su questa tipologia di organizzazione, in quanto il diritto recentemente ne ha sancito l’eliminazione. Le ONLUS non si chiamano più così, la denominazione è stata eliminata e gli statuti hanno dovuto adeguarsi alle novità introdotte dalla riforma ETS.

Da allora le organizzazioni sono entrate all’interno di un Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, che ha creato tre diverse opzioni possibili:

  • ODV = organizzazione di volontariato
  • APS = associazione di promozione sociale
  • Altri enti previsti dall’articolo del dgls 117/2017

Lavorare nel terzo settore: i corsi di studio

Per entrare nel mondo del terzo settore ci vuole molta motivazione e un’adeguata formazione. Le materie utili a raggiungere questo scopo professionale possono essere tante. Le posizioni da occupare non sono altamente specifiche, e può darsi che un’organizzazione del terzo settore abbia bisogno di avvocati, medici, educatori e molte altre figure qualificate con un titolo universitario, a seconda del campo in cui opera.

Siamo comunque capaci di tracciare delle indicazioni di massima su quelli che sono i corsi di laurea migliori per avere maggiori possibilità di occupazione e carriera.

Scienze della formazione

Ad esempio, uno dei corsi di laurea per lavorare nel terzo settore più richiesti e frequentati è quello di Scienze della Formazione. Il campo educativo, soprattutto della prima infanzia, rientra all’interno delle aree di interesse delle associazioni di volontariato o con finalità sociali. I bambini sono spesso una fascia delicata e bisognosa di progetti specifici per la tutela e la promozione della salute e del benessere psicofisico. Nascono associazioni di volontariato, enti benefici e altre istituzioni ogni giorno per dare maggiori possibilità all’infanzia.

Oltre al corso di laurea in Scienze della formazione a Sassari potresti valutare anche l’ipotesi di un percorso di volontariato, oppure un tirocinio presso una struttura che si dedica a sviluppare percorsi in questo ambito. Non essendo lavori retribuiti, inizialmente, puoi intanto fare esperienza e avere maggiori possibilità un giorno di offrire i tuoi servizi e il tuo contributo in cambio di uno stipendio, che ti permetta di coronare il tuo sogno solidale coniugando la necessità di mantenerti economicamente indipendente.

Economia

laurea per lavorare nel terzo settoreSenza scopo di lucro non significa che non ci siano di mezzo i soldi. Viviamo in una società economica, giustamente dobbiamo pagare le bollette, e le associazioni non a scopo di lucro hanno comunque dei dipendenti grazie ai quali portano avanti progetti bellissimi e di grandissima utilità sociale.

E per gestire un’associazione non a scopo di lucro le questioni economiche devono essere controllate e pianificate nel migliore dei modi da personale esperto. Ci sono corsi di laurea in economia dedicati esclusivamente a questo tipo di necessità, potresti valutare l’iscrizione e perseguire il tuo sogno. Non hai idea di quante associazioni ed enti benefici cercano laureati in economia anche per posizioni di rilievo e stimolanti.

Relazioni Internazionali

Ci sono molte associazioni e organizzazioni senza scopo di lucro che operano nel resto del mondo e prestano il proprio contributo portando solidarietà e assistenza a coloro che ne hanno bisogno altrove. Le situazioni di rischio, di pericolo per l’incolumità e la salute delle persone sono ancora tante nel mondo, guerre incombono in territori fragili, le periferie delle grandi città del Sud del mondo accolgono abitanti sotto la soglia minima di povertà e ci sono situazioni che non riusciamo neanche ad immaginare, in cui la salute di bambini, donne e anziani è appesa a un filo. Per intervenire in questi contesti è però fondamentale conoscere le dinamiche territoriali e il contesto internazionale in cui sono inseriti.
Personale con laurea in Relazioni Internazionali è sempre più richiesto, in Italia e all’estero.

Giurisprudenza

Il diritto regola la nostra società. Come abbiamo visto prima anche il lavoro nel terzo settore è regolato dalla legge, da specifici decreti legislativi e altre leggi. Niente è escluso dalle maglie del diritto, che garantisce ordine, sicurezza e sostenibilità alle attività umane anche più complesse.

Studiare diritto, nonostante i lunghi anni necessari per portare a compimento gli studi è sempre una bella soluzione, conveniente e risolutiva. Con una laurea in Giurisprudenza non solo si può diventare avvocati, ma si può anche lavorare nel terzo settore e coniugare il proprio rispetto e passione per la legge con il desiderio di aiutare il prossimo.

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