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La doppia laurea conviene? 5 fattori da considerare

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Molti si chiedono se la doppia laurea conviene, soprattutto dopo che la riforma ha introdotto la possibilità di iscriversi contemporaneamente a due corsi di laurea. Sono molti gli studenti che reputano che questa opportunità possa rivelarsi vantaggiosa per gli studenti e le studentesse. In questo articolo cerchiamo di capire quali sono i cinque fattori da considerare per valutare attentamente questa decisione.

Conviene avere due lauree?

doppia iscrizione all’universitàGrazie alla riforma sulla doppia laurea sarà possibile iscriversi a due percorsi universitaria contemporaneamente, aumentando i propri vantaggi competitivi all’interno di un mondo globalizzato sempre più competitivo. All’estero questa possibilità era già percorribile in molti paesi e da diverso tempo, l’apertura in questo senso da parte dell’Italia è indicativa del desiderio di offrire anche agli studenti del nostro Paese le medesime opportunità di cui godono gli altri.

La legge che eliminava la possibilità della doppia iscrizione a un corso di laurea era risalente al 1933, ovvero a circa ottantotto anni fa. Le differenze tra oggi e allora sono notevoli, le leggi a riguardo non potevano restare invariate, escludendo la possibilità di aggiornamento per migliaia di studenti e studentesse che pretendono innovazione, e qualità della formazione al passo con i tempi.

Per capire se la doppia laurea conviene e a chi conviene è opportuno valutare cinque fattori. Nei prossimi paragrafi li indichiamo passo passo per guidarti a prendere una decisione sensata e ragionata in base alle tue specifiche esigenze.

1. Formazione multidisciplinare

Un fattore da tenere in considerazione è la necessità, per alcune categorie di studenti, di possedere e fare affidamento su una formazione multidisciplinare. Questa può essere un’esigenza sentita da molti, ma in effetti sono soprattutto alcuni a percepirla con maggiore urgenza. Facciamo un esempio molto semplice: gli iscritti al conservatorio.

Gli studenti del conservatorio, fino ad ora costretti a scegliere un percorso piuttosto che un altro, finalmente possono godere dell’opportunità di maturare un bagaglio di competenze multidisciplinari e non più strettamente legato alla musica.

2. Investire nella formazione

Oltre agli studenti che non potevano scegliere di allargare la propria formazione perché iscritti a un corso di laurea, la legge va incontro anche agli studenti iscritti a un master che vogliono partecipare ad ulteriori corsi post universitari in contemporanea. D’altronde c’è chi vuole davvero investire il massimo in formazione, perché negargli la possibilità di studiare in diverse direzioni, sperimentando diversi metodi didattici. Ad esempio, si può partecipare a un master universitario on line e a un master in presenza. Il primo taglia di netto le incombenze legate alla gestione logistica della presenza, lasciando tempo libero per intraprendere altre strade in contemporanea. Le occasioni messe a disposizione in questo momento storico sono tante, perché precludersene alcune?

3. Accorciare le tempistiche

Pensate agli studenti di medicina, che hanno di fronte a loro un percorso molto lungo di specializzazione. Se li si costringe a rinunciare alla possibilità di avere accesso ad altri percorsi formativi qualificanti mentre terminano gli studi avranno di fronte a loro un cammino ancora più lungo per completare la loro preparazione. Ora, finalmente, gli studenti specializzandi in medicina possono fare un master mentre concludono gli studi, così da portare a termine due percorsi insieme, abbreviando i tempi che fino ad ora erano necessari per maturare un curriculum formativo competitivo. Come stiamo vedendo la doppia laurea conviene a molti studenti, i fattori a favore non sono da trascurare e finalmente una misura di grande rilevanza per migliorare il livello della qualità della formazione italiana è stata realizzata.

4. Ridurre le differenze tra gli studenti

Fino ad ora qualcuno poteva permettersi di avere un doppio titolo universitario, magari andando all’estero, conseguendo una doppia laurea tra università italiana e università straniera. Ma questa opportunità era “riservata” esclusivamente alle persone che possedevano le possibilità economiche per sostenere gli studi all’estero, un trasferimento e anni di permanenza in un paese straniero raggiungibile soltanto in aereo o con treni a lunga percorrenza. È facile capire che questa non era una strada fattibile per tutti quanti, e che molti studenti che avrebbero voluto intraprenderla non hanno avuto materialmente le possibilità per sostenerla.

Adesso, grazie a questa riforma, conviene avere due lauree a una percentuale molto alta di studenti e studentesse, che se prima non potevano formarsi all’estero adesso possono farlo nel contesto nazionale.

5. Corsi della stessa classe di laurea

Un fattore da considerare riguarda le possibilità per ora escluse dalla riforma. Come è facile intuire non è possibile iscriversi a due corsi di laurea della stessa classe di laurea, neanche in due atenei diversi. La decisione sembra abbastanza intuitiva, e ci chiediamo chi sarebbe il furbo che vorrebbe prendersi due lauree identiche, ma non si sa mai, meglio evitare comunque che questa evenienza si possa manifestare. Insomma, fino ad ora abbiamo visto che la doppia laurea conviene in molti casi, e che ha dato la possibilità di scegliere in modo flessibile come ampliare la propria formazione, offrendo un livello di competitività maggiore agli studenti che sceglieranno di studiare e conseguire due titoli universitari allo stesso tempo.

Doppia laurea all’estero

riforma sulla doppia laureaAbbiamo parlato di quanto conviene la doppia iscrizione all’università, sottolineando l’importanza di poter accedere a questa opportunità anche in Italia. Prima della riforma chi voleva formarsi con una doppia laurea doveva recarsi all’estero. Anche se non era una possibilità per tutti questa scelta è stata praticata da molti, che ne hanno sperimentato i numerosi benefici a livello di spendibilità professionale del curriculum.

L’idea del doppio titolo di laurea è sempre piaciuta agli studenti, che con determinazione hanno cercato il modo per realizzarla, addirittura lasciando il Paese e spostandosi all’estero, anche per la gioia delle aziende. Queste, infatti, hanno potuto godere della preparazione dal respiro internazionale di questi laureati con doppio titolo. I dati hanno dimostrato che l’’80% degli studenti con mobilità internazionale trova posto dopo tre mesi dalla laurea. Un dato incredibilmente positivo che ci auguriamo valga anche per i doppi laureati a livello nazionale.

Finora gli atenei italiani con doppio titolo erano oltre 40, e sparsi ovunque in Italia. Erano soprattutto gli indirizzi di tipo scientifico e ingegneristico a presentare questa opzione, ma non hanno tardato a seguire questa tendenza anche i dipartimenti di studi umanistici.

Doppia laurea o laurea congiunta?

Bisogna fare chiarezza su questi due termini. La doppia laurea adesso è possibile, ma fino a qualche anno fa, a causa del sussistere dell’esistenza di una legge dell’epoca fascista, non era una via consentita a livello nazionale. Si potevano avere solo lauree congiunte. Cosa vuol dire? La doppia laurea prevede una doppia pergamena, mentre la laurea congiunta una sola, e solitamente prevedeva che un anno venisse svolto in Italia e un altro anno all’estero. A volte i tempi di conseguimento del titolo si allungavano abbastanza, magari arrivano a due anni e mezzo per il completamento del ciclo, a seconda degli accordi con le università estere. Questa riforma permette di snellire queste procedure e di dare davvero agli studenti la possibilità di un doppio titolo di laurea, con doppia pergamena e senza dover sottostare alle tempistiche imposte da altri atenei universitari stranieri.

Ci auguriamo che, valutando questi fattori, il tuo desiderio di una doppia laurea si sia fatto ancora più intenso e concreto, ora hai dalla tua parte una riforma che ti permette di farlo e molti istituti universitari che mettono a disposizione la loro organizzazione didattica per rendere possibile questa evenienza. Non ci resta che augurarti buon studio!

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